Progetti

Attraverso l’associazione Emmaus – Volontariato Domiciliare siamo impegnati ogni giorno in un insieme di progetti di accoglienza, aiuto e sostegno delle persone con fragilità e delle loro famiglie.

Agiamo a fianco delle istituzioni del territorio di Reggio Emilia e in collaborazione con altre associazioni di volontariato locali per rispondere con azioni concrete a bisogni specifici ed emergenti.

Ambulatori infermieristici

I volontari infermieri di Emmaus offrono prestazioni sanitarie “leggere” gratuite (iniezioni intramuscolari, misurazione della pressione, medicazioni semplici, misurazione della glicemia, ecc.) negli appartamenti protetti M. Gerra in zona Ospizio e all’ex Centro Diurno Il Sogno in via F.lli Rosselli.

Nel corso del 2017 sono state eseguite 450 iniezioni intramuscolari, 220 misurazioni di pressione arteriosa, 20 medicazioni varie e circa 100 controlli di glicemia.

La Locanda della Memoria

La “Locanda della memoria” è un progetto di raccolta e pubblicazione di autobiografie di persone anziane con fragilità a opera di volontari biografi (soci Emmaus e cittadini) appositamente formati. Nato nel 2008 in seno ai Tavoli di Quartiere del Polo Sud con il coordinamento dai Servizi Sociali Territoriali e l’apporto del Dott. Savino Calabrese, il progetto ha uno svolgimento ciclico a cadenza annuale e, sin dalla 3^ edizione, è stato preso in carico da Emmaus che ne è divenuto l’ente promotore. Sempre a partire dalla 3^ edizione è iniziata la collaborazione con il Liceo Artistico “G.Chierici” di Reggio Emilia per la personalizzazione delle copertine di ciascuna biografia a cura di gruppi di studenti che si sono ispirati ai testi autobiografici per realizzare disegni e fotografie.

Si è creato un ponte intergenerazionale che, partendo dall’anziano che si racconta, passa attraverso il biografo che fornisce veste editoriale alla narrazione per giungere infine al giovane che ne raccoglie simbolicamente l’eredità interpretandola con una chiave personale. Al termine del percorso i cofanetti contenenti le biografie vengono presentati nel corso di una cerimonia pubblica di restituzione agli anziani, alle istituzioni e alla cittadinanza. Attualmente il progetto ha visto il coinvolgimento di 90 volontari biografi (13 uomini e 77 donne) formati in sei edizioni di un apposito corso. Le biografie pubblicate sono state 165 (52 uomini e 113 donne) e sono consultabili nelle biblioteche cittadine e sul web. Di alcune biografie è stata realizzata, con la collaborazione della Leva Giovani del Comune di Reggio Emilia, una versione audio per non vedenti. Il progetto, da sempre sostenuto dai Servizi Sociali Territoriali, è coordinato da un volontario di Emmaus e le ore di attività complessive (con riferimento all’8^ edizione del 2017) sono state circa 3.000.

Mimos: attività di animazione

Il progetto Mimos è nato all’interno del tavolo di quartiere del polo Sud di Reggio Emilia. Alcuni volontari Emmaus svolgono attività di animazione all’interno dei locali comuni degli appartamenti protetti attigui alla struttura “Le Mimose”. A tali incontri partecipano sia residenti negli appartamenti sia ospiti della struttura, ma anche cittadini residenti nella zona limitrofa.

Gli incontri avvengono più o meno a cadenza mensile e permettono di costruire relazioni di condivisione e conoscenza tra le persone ospiti della struttura e il territorio.

Centro Insieme

Il gruppo offre da più di 20 anni una opportunità socio-riabilitativa a persone con disabilità congenita e/o acquisita attraverso attività riabilitative “leggere” che consentono il mantenimento di capacità residue, ma soprattutto interesse per la socialità.

Da un paio di anni la cooperativa Coress ha inserito un’educatrice che accompagna 4 ragazze che partecipano all’attività del gruppo. I volontari impegnati in questo servizio sono 6 e riuniscono 10–15 persone che si incontrano due volte alla settimana per 10 mesi all’anno.

Tempo d’incontro

Il progetto Tempo d’incontro è realizzato dalla sede reggiana di Aima (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) con l’obiettivo di intrattenere le persone che si trovano ad affrontare la fase iniziale di questa patologia, dando sollievo almeno per qualche ora alle famiglie di appartenenza.

A questo progetto partecipano, insieme a volontari Aima e Auser, anche due volontarie di Emmaus.

Telefono amico

Il progetto Telefono amico, che ha come capofila l’Associazione Auser, ha molte sedi.

Ad Albinea partecipano 5 volontari di Emmaus e a Reggio Emilia, presso la sede di via Compagnoni, altri due volontari.

Emergenza caldo

Attivo da metà giugno a metà settembre, in collaborazione con Auser, Croce Verde e Croce Rossa, il progetto Emergenza caldo vede l’impegno di volontari Emmaus per 5 mattine alla settimana, dalle ore 9 alle 12, per rispondere a eventuali chiamate o telefonare a persone a rischio segnalate dai Servizi Sociali o dai medici di Medicina Generale.

Nonni in the

Questa attività, ideata da una volontaria del gruppo Emmaus di Campagnola, ha trovato sostegno da altri volontari.

Il servizio si rivolge a un numero variabile di anziani, fra 35 e 45 persone, che vengono accompagnate nei locali parrocchiali una volta alla settimane per trascorrere un pomeriggio in compagnia.

Polveriera

L’associazione Emmaus collabora con la cooperativa Coress al progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana dell’ex Polveriera militare di Reggio Emilia, spazio destinato a essere un polo di servizi innovativi per il territorio.

Si parte dalla capacità delle imprese sociali di generare modelli inclusivi di relazione con cittadini, imprese e associazioni senza dimenticare, ma al contrario valorizzando, le capacità delle persone con disabilità o fragilità.

Carcere

Non è possibile non coniugare lo stato di fragilità con l’azione dell’accoglienza. E l’azione dell’accogliere non può prescindere dall’essere accolti. Accettato come valido il paradigma domiciliarità–fragilità– accoglienza è venuto spontaneo l’interesse per le persone detenute in carcere.

Un nuovo impegno dei volontari di Emmaus per il 2018 è sviluppare relazioni di valore con detenuti in regime di semilibertà, coloro cioè che possono uscire all’esterno per lavoro o per permessi speciali ma che “fuori” non hanno nessun appoggio anche per le più elementari necessità.